Muoviti fermo

Ascolta, Valuta, Agisci

Vision

Trasformare l’incerto in certo, l’invisibile in visibile.
Adattare contenuti di parole, codici e immagini al futuro.

Mission

Creare condizione strategiche favorevoli affinché una buona idea o un semplice obiettivo possano diventare, in breve tempo, contenuti originali e/o prodotti concreti.

INNOVazione

dei processi produttivi attraverso nuovi metodi progettuali, gestionali, organizzativi, creativi, artistici e culturali, fondati sull’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, per meglio affrontare le esigenze del futuro!

CULTURAL PROJECT

Progettazione e Organizzazione di eventi culturali pubblici e privati

SOCIAL MEDIA

Progettazione e Gestione piano editoriale

GRAPHIC DESIGN

Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva

DIGITAL TRANSFORMATION

Pianificazione del cambiamento dei processi organizzativi e delle attività

BRAND IDENTITY

Pianificazione delle strategie di posizionamento del brand sul mercato

PHOTOGRAPHY

Produzione di immagini e Gestione Progetti di Reportage

Qualcosa in più su di me

Valgo ciò che voglio

Sono nato nel 40 Avanti Covid. A scuola non ero una cima, lo confesso. Vivevo nella mia dimensione parallela, mentre il mio bel visino impietosiva gli insegnanti e mi faceva superare gli anni per forza di inerzia. Non riuscivo proprio a stabilire una connessione di ascolto, ma solo visiva. Guardavo, vedevo e immaginavo. Durante quelle ore, stando seduto, riuscivo anche a giocare insieme a Holly e Benji le loro interminabili partite.

Lo so, non siete qui per leggere le mie divagazioni, ma per sapere chi sono e cosa faccio.

Quello che vi ho appena scritto mi serve per ricordare a me stesso qual è stato il momento esatto in cui ho stabilito un contatto con la realtà, perché e come l’ho fatto.
A un certo punto ho iniziato a dare valore alle mie fantasie, alle mie idee, sono uscito fuori dal mio angolo. Era una necessità che da quel momento mi ha imposto una ricerca di contenuti e di linguaggio che non si è più arrestata.

Allora ho iniziato a leggere tantissimo e a trascinare dentro la mia dimensione gli elementi esterni, quelli da interpretare, quelli da trasformare per rimetterli in circolo. Se non avessi affinato questa strategia, avrei fatto la metà dell’esperienze, non avrei sperimentato nulla e non sarei stato in grado di affrontare mille “ripartenze”.

Ripartenze

Sì, confesso pure che “ripartire” da zero è diventata la mia specialità. Non so per voi, ma per me è estremamente positivo. Mi sarei potuto deprimere, avrei potuto gettare la spugna, mi sarei potuto accontentare (blah!), invece no.

Sono nato al centro del Mediterraneo, crocevia di popoli e di civiltà. Una terra che per natura e per mano dell’uomo è un’opera d’arte trascurata da generazioni ingrate, le stesse che invitano a lasciarla per trovare fortuna altrove. No, non è una divagazione. Questo per dirvi che sono orgogliosamente siciliano e che lo considero un valore aggiunto.

Ho fatto di questa condizione di svantaggio (?) la mia sfida più grande, farcela nella mia terra. Ho cullato il sogno di diventare regista, il risveglio è stato brusco. Ho lavorato gratuitamente in Accademia di Belle Arti. Ho indossato i panni del “fotografo di paese”, un po’ stretti a tal punto da dire «arriverà un giorno in cui ringrazierò i miei concittadini», perché le mie foto erano belle solo quando erano gratis. Ho approfondito le regole dello stare meglio al mondo lavorando in un Museo Diocesano. Sono stato a un passo dall’odiare le mie passioni. Poi, è giunto il momento in cui dovevo “reinventarmi” senza tradire la mia essenza.

Passano gli anni, aumenta l’esperienza in una terra ostile e arriva il Covid-19. Un tempo in cui, ogni giorno, mi sono detto «muoviti fermo», un ossimoro che mi ha accompagnato e mi ha aiutato a mettere in ordine tutte le mie conoscenze, a dare forma al mio bagaglio culturale, a sistemare i miei strumenti intellettuali come fossero utensili da meccanico appesi alle pareti di un’officina, utili a smontare il tempo per creare il mio futuro, per “ripartire”. Ripartire da fermo.

Ebbene sì, sono ripartito convintamente che avrei potuto fare bene a me e a chi ha bisogno di “reinventarsi” adattando la sua professione, impresa, qualsiasi attività lavorativa o artistica al futuro.

Ho avuto ragione, ho subito trovato chi mi ha dato fiducia (Tekworld).

Sono “ripartito” chiarendo la mia vision:

Trasformare l’incerto in certo, l’invisibile in visibile. Adattare contenuti di parole, codici e immagini al futuro.

E delineando la mia mission:

Creare condizione strategiche favorevoli affinché una buona idea o un semplice obiettivo possano diventare, in breve tempo, contenuti originali e/o prodotti concreti.

Chiunque tu sia, se sei arrivato a questo punto, vuol dire che sei predisposto a sintonizzarti sulla mia stessa frequenza creativa, e sono certo che insieme potremmo raggiungere obiettivi importanti.
Ricapitolando, sono un creativo curioso a cui piace osservare cose e situazioni immaginando la loro evoluzione o la loro trasformazione.
Provengo da esperienze molto diverse tra loro, per questo oggi posso affermare di avere abbastanza strumenti per valutare le potenzialità di un’idea.
No, non posseggo alcuna bacchetta magica e neppure sfere di cristallo. Anzi, navigo a vista e mi mantengo in equilibrio sulla cresta dell’onda delle incertezze.

Non sei fregato abbastanza sino a quando hai una buona idea e qualcuno con cui condividerla, per questo mi basta un’idea chiara per immaginare il futuro sempre più incredibilmente entusiasmante. E come se non bastasse, mi piace anche immaginare il futuro di chi mi dà fiducia, senza ansie.
Mi piace incrociare le strade del web con quelle reali, innovare i processi produttivi attraverso nuovi metodi progettuali, gestionali, organizzativi, creativi, artistici e culturali, fondati sull’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, per meglio affrontare le esigenze del futuro con empatia e autorevolezza.
Dimenticavo. Credo mi manchi una cosa, l’infallibilità. Spero possiate perdonarmi.